Negli scorsi articoli sul Revamping di un impianto fotovoltaico abbiamo parlato della normativa di riferimento (se te lo sei perso clicca qui) e della situazione del mercato e delle opportunità da cogliere (se te lo sei perso clicca qui), presentando dei casi pratici per far comprendere le tipologie di intervento possibili (se te lo sei perso clicca qui). Oggi cercheremo di fare chiarezza sui requisiti che inverter e moduli fotovoltaici devono avere per rispondere alla normativa.

 

Secondo il GSE – I COMPONENTI SOSTITUITI DEVONO RISPETTARE I REQUISITI DEL QUINTO CONTO ENERGIA

Come specificato dalle Procedure ai sensi del D.M. 23 giugno 2016 nel caso di interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico su impianti fotovoltaici in esercizio, ad eccezione di alcuni specifici casi, i componenti principali installati in sostituzione devono essere nuovi o rigenerati e conformi ai requisiti previsti dal V Conto Energia come specificato all’interno delle relative Regole Applicative.

Requisiti moduli fotovoltaici

I moduli fotovoltaici devono essere coperti da un certificato di ispezione di fabbrica che attesti la loro data di produzione. Il certificato consentirà la verifica del rispetto della qualità del processo produttivo e dei materiali utilizzati e dovrà essere rilasciato da un organismo di certificazione accreditato secondo la norma EN 45011, riportando la regola sequenziale per identificare il sito produttivo mediante il numero di serie del modulo.

 

Nel caso in cui per l’impianto sia stata riconosciuta la maggiorazione per l’utilizzo di componenti realizzati unicamente all’interno di un Paese membro dell’Unione europea o che sia parte dell’accordo sullo Spazio Economico Europeo – (SEE) il certificato dovrà riportare almeno le seguenti informazioni:

  • il sito produttivo UE/SEE mediante un codice identificativo (oltre all’indirizzo completo);
  • la regola sequenziale per identificare il sito produttivo mediante il numero di serie del modulo;
  • le fasi del processo produttivo realizzate all’interno del sito.

Ai fini del riconoscimento del premio almeno uno dei seguenti interventi deve essere stato eseguito all’interno di Paesi UE/SEE:

  1. moduli in silicio cristallino: stringatura celle, assemblaggio/laminazione e test elettrici; 
  2. moduli fotovoltaici in film sottile (thin film): processo di deposizione, assemblaggio/laminazione e test elettrici; 
  3. moduli in film sottile su supporto flessibile: stringatura celle, assemblaggio/laminazione e test elettrici;
  4. moduli non convenzionali e componenti speciali: oltre alle fasi di lavorazione previste per i punti 1), 1) e 3), a seconda della tipologia di modulo, anche le fasi di processo che determinano la non convenzionalità e/o la specialità.

 

In relazione al sito produttivo, inoltre, devono essere presenti le certificazioni dei sistemi di gestione aziendale ISO 9001:2008OHSAH 18001 e ISO 14001 rilasciate da organismi di certificazione aventi i requisiti tecnici indicati nella Guida CEI 82-25.

Di seguito una sintesi delle certificazioni obbligatorie, a titolo di esempio per i moduli cristallini:

  • Certificato di conformità CEI EN 61215;
  • Certificato di conformità CEI EN 61730-2;
  • Certificato di controllo del processo produttivo in fabbrica (Factory Inspection Certificate);
  • Attestato di adesione a un sistema di recupero e riciclo;
  • Certificato attestante che l’azienda produttrice dei moduli FV possiede la certificazione ISO 9001:2008;
  • Certificato attestante che l’azienda produttrice dei moduli FV possiede la certificazione OHSAS 18001;
  • Certificato attestante che l’azienda produttrice dei moduli FV possiede la certificazione ISO 14001;
  • Certificato di garanzia di prodotto.

 

Requisiti inverter

Per gli inverter unico requisito è che devono essere coperti da certificato di ispezione di fabbrica rilasciato da un organismo di certificazione accreditato secondo la norma EN 45011 per le prove sugli inverter. Anche in questo caso il certificato proverà il rispetto della qualità del processo produttivo e dei materiali utilizzati, in riferimento alle prove previste dalla norma CEI. 

Nel caso in cui per l’impianto sia stata riconosciuta la maggiorazione per l’utilizzo di componenti realizzati unicamente all’interno di un Paese UE/SEE l’attestato di controllo del processo produttivo in fabbrica, ai fini dell’identificazione dell’origine del prodotto, deve dimostrare che almeno uno dei seguenti interventi siano stati eseguiti all’interno dei predetti Paesi:

  1. progettazione;
  2. assemblaggio; 
  3. misure/collaudo.

 

Nel prossimo articolo andremo ad analizzare le disposizioni in tema di gestione e smaltimento dei vecchi moduli.

Continuate a seguirci per non perdere gli aggiornamenti.

 

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