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Il revamping è una delle tematiche più attuali nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.
È per questo motivo che abbiamo deciso di dedicare a questa tematica una serie di articoli settimanali con lo scopo di fornire sia ai produttori, ovvero ai possessori di impianti fotovoltaici, che a installatori e professionisti del settore, una mini guida tecnico-informativa.
In questo primo articolo introdurremo la definizione di revamping e faremo una panoramica di quelle che saranno le opportunità concrete dei prossimi anni da poter cogliere nel mercato del revamping.

Nei prossimi articoli invece ci focalizzeremo sulla normativa di riferimento del revamping, per individuare quali sono gli interventi più interessanti in materia di ottimizzazione delle performance ammessi dal documento GSE. Vi proporremo esempi pratici per identificare quali sono i fattori economici da analizzare, quali sono le tipologie di intervento possibili e quali le migliori tecnologie da impiegare, offrendo dei suggerimenti utili per evitare di incorrere in spiacevoli problematiche legate proprio alla scelta non oculata delle tecnologie.

 

Cos’è il Revamping di un impianto fotovoltaico


Letteralmente “Revamping” è un termine inglese usato nella terminologia ferroviaria per indicare interventi di ristrutturazione generale su materiale rotabile, come locomotori e carrozze passeggeri, con interessamento di tutti gli impianti del mezzo e con interventi strutturali sulla cassa atti a modificarne anche l’aspetto esteriore.

Successivamente con la parola revamping sono stati definiti tutti quegli interventi in ambito industriale al fine di rinnovare e riammodernare impianti obsoleti.

Il revamping di un impianto fotovoltaico si può definire come “l’insieme di tutti quegli interventi di rinnovamento che consistono nella sostituzione, riparazione, riconfigurazione di componenti elettrici/elettronici rotti, usurati o configurati in maniera non ottimale, e nella integrazione di nuove tecnologie, volti a migliorare le performance dell’impianto stesso in termini di produzione ed efficienza”.

 

Il mercato del revamping

revamping fotovoltaico
Dopo circa un anno e mezzo dalla pubblicazione del documento GSE per la regolamentazione degli interventi di manutenzione e ammodernamento sugli impianti incentivati, il mercato degli interventi di revamping sugli impianti fotovoltaici in Conto Energia è in pieno fermento.
Per i produttori risulta infatti  fortemente vantaggiosa la redditività economica derivante da questi interventi, determinata dalla combinazione di due aspetti:

  • l’elevata tariffa incentivante, ancora valida per più di 10 anni
  • il basso costo dei componenti, specialmente dei moduli fotovoltaici passati da un valore medio di 1,5/Wp nel 2010 a meno 0,3/Wp nel 2019, per una riduzione di oltre l’80%.

La SEN, Strategia Energetica Nazionale, ha fissato come obiettivo al 2030 il raggiungimento di 72 TWh di produzione di energia da FV ovvero 180% rispetto ai 25 TWh nel 2017.
In termini di potenza installata, questo dato si traduce concretamente in un passaggio dagli attuali 20GW a 55GW (+35GW).

Dai dati forniti dal GSE, possiamo quindi facilmente evincere che, per raggiungere la potenza fotovoltaica richiesta entro il 2030, il mercato del Revamping offre un’opportunità di azione di circa 20GW.

mercato del revamping

Nel prossimo articolo andremo ad analizzare meglio qual è il panorama normativo attuale legato al revamping.

Continuate a seguirci per non perdere gli aggiornamenti.

Bibliografia

  • Sito GSE: https://www.gse.it/servizi-per-te/fotovoltaico/conto-energia/certificazioni-componenti
  • Gestione dei rifiuti fotovoltaici – Istruzioni Operative PV Cycle
  • D.M. 23 giugno 2016
  • DocumentoGSE Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati (ai sensi dell’art. 40 del D.Lgs. 49/2014)
  • Presentazione convegno Italia Solare “Revamping fotovoltaico e Mercato Primario 2.0” a cura di Mauro Moroni Moroni & Partners

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