Pietro Pitingolo, Responsabile Sales e Marketing di SunCity, continua l’approfondimento sul tema DECRETO FER1 con l’ultimo articolo. Dopo averci parlato di quali sono i soggetti che maggiormente possono beneficiare del decreto nell’articolo “DECRETO FER 1 e Amianto: come beneficiare degli incentivi?” e dopo aver risposto alle 10 FAQ in tema decreto FER1  (“Decreto FER1:10 domande per fare chiarezza”), Pitingolo pone l’accento sulle PMI e sul dilemma “Conviene più il Decreto FER1 o lo Scambio sul Posto?”, cercando di rispondere al quesito.

Con l’entrata in vigore del Nuovo Sistema di incentivi del DM FER1, si è assistito a una netta ripresa dell’interesse delle piccole medie imprese verso gli impianti fotovoltaici, portando alla luce un dilemma per gli imprenditori: è più vantaggioso accedere allo Scambio sul Posto o agli incentivi del Decreto FER1? Come spesso accade, la risposta è DIPENDE!

Cerchiamo di capire quali sono i fattori che influenzano la risposta, analizzando alcuni casi pratici.

 

CASO 1: La PMI ha un capannone industriale con una copertura contenente amianto 

 

L’azienda ha un consumo di energia annuo pari a 1.480 MWh, con un profilo di consumo così distribuito sulle tre fasce:

  • Consumo in Fascia F1: 750 MWh/anno pari al 50% del totale
  • Consumo in Fascia F1: 300 MWh/anno pari al 20% del totale
  • Consumo in Fascia F1: 430 MWh/anno pari al 30% del totale

Considerando per il cliente azienda un costo unitario delle componenti variabili dell’energia pari a 0,140 €/kWh, la spesa annua è stimabile in 208.000 Euro.

Si tratta dunque di un cliente con prevalenza di consumo nelle fasce diurne (F1) che ben si presta all’installazione di un impianto fotovoltaico.

 

Qualsiasi PMI con un profilo simile, attraverso l’installazione di un impianto fotovoltaico da 500 kW e una produzione fotovoltaica di 600 MWh, nell’ipotesi di un autoconsumo al 65%, beneficerebbe dei seguenti vantaggi:

 

Nel caso di Impianto realizzato in modalità “Scambio sul Posto”:

  • Ricavo da autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto: 54.600 Euro (390 MWh/anno con un risparmio unitario di 140 €/MWh)
  • Ricavo da contributo per lo Scambio sul Posto: 16.200 Euro (210 MWh/anno con un risparmio unitario di 77 €/MWh)

Totale benefici annui 70.800 Euro

 

Nel caso di Impianto incentivato con il DM FER:

  • Ricavo da autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto: 54.600 Euro (390 MWh/anno con un risparmio unitario di 140 €/MWh)
  • Ricavo da contributo DM FER: 26.100 Euro (210 MWh/anno immessi in rete e valorizzati al contributo di 90 €/MWh e 600 MWh/anno di premio amianto pari a 12 €/MWh)

Totale benefici annui 80.700 Euro

In questo caso dunque l’impianto con incentivo DM FER risulta più redditizio per il Cliente.

 

Il fatto inoltre che l’impianto venga realizzato su una superficie sulla quale è stata effettuata la bonifica consente di partecipare ad un Registro separato (Contingente A-2) che, in base ai risultati a consuntivo delle domande presentate al GSE sul primo registro (96 pratiche presentate per una potenza richiesta di 15 MW, su una disponibilità di 100 MW, con 59 pratiche approvate con una potenza incentivata di 7,9 MW), presenta una maggiore possibilità di ottenere l’incentivo rispetto ad impianti realizzati su copertura senza amianto (522 pratiche presentate per una potenza richiesta di 92,3 MW, su una disponibilità di 45 MW, con 169 pratiche approvate con una potenza incentivata di 45 MW pari al 100% della potenza disponibile).

 

CASO 2: La PMI ha un capannone industriale con una copertura senza amianto

 

Per poter fare un raffronto ipotizziamo che l’azienda presenti stesso consumo e costo unitario del caso precedente:

  • Consumo in Fascia F1: 750 MWh/anno pari al 50% del totale
  • Consumo in Fascia F1: 300 MWh/anno pari al 20% del totale
  • Consumo in Fascia F1: 430 MWh/anno pari al 30% del totale

Costo unitario delle componenti variabili dell’energia di 0,140 €/kWh e spesa annua di 208.000 Euro.

 

Con un impianto fotovoltaico da 500 kW ed una produzione fotovoltaica di 600 MWh, nell’ipotesi di un autoconsumo al 65% una PMI con un profilo simile beneficerebbe dei seguenti vantaggi:

 

Nel caso di Impianto realizzato in modalità “Scambio sul Posto”:

  • Ricavo da autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto: 54.600 Euro (390 MWh/anno con un risparmio unitario di 140 €/MWh)
  • Ricavo da contributo per lo Scambio sul Posto: 16.200 Euro (210 MWh/anno con un risparmio unitario di 77 €/MWh)

Totale benefici annui 70.800 Euro

 

Nel caso di Impianto incentivato con il DM FER:

  • Ricavo da autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto: 54.600 Euro (390 MWh/anno con un risparmio unitario di 140 €/MWh)
  • Ricavo da contributo DM FER: 18.900 Euro (210 MWh/anno immessi in rete e valorizzati al contributo di 90 €/MWh)

Totale benefici annui 73.500 Euro

Anche in questo caso dunque l’impianto con incentivo DM FER risulterebbe più redditizio per il Cliente, anche se solo di 2.700 Euro/anno. Il fatto però che l’impianto non venga realizzato su una superficie sulla quale è stata effettuata la bonifica comporta la partecipazione al Contingente A, in cui ricadono gli impianti fotovoltaici e gli eolici e come visto, in base ai risultati a consuntivo delle domande presentate al GSE sul primo registro, rende altamente improbabile l’ottenimento degli incentivi.

Di fatto quindi in un caso simile risulta ancora preferibile la via dello Scambio sul Posto.

 

 

In un simile caso in realtà converrebbe dimensionare diversamente l’impianto fotovoltaico per massimizzare l’autoconsumo. Se ad esempio la potenza dell’impianto fosse ridotta a 200 kW con una produzione fotovoltaica di 240 MWh l’autoconsumo aumenterebbe al 80%, in questa condizione il Cliente beneficerebbe dei seguenti vantaggi:

 

Nel caso di Impianto realizzato in modalità “Scambio sul Posto”:

  • Ricavo da autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto: 26.900 Euro (192 MWh/anno con un risparmio unitario di 140 €/MWh)
  • Ricavo da contributo per lo Scambio sul Posto: 4.900 Euro (210 MWh/anno con un risparmio unitario di 101 €/MWh)

Totale benefici annui 31.800 Euro

 

Dall’analisi di questi casi concreti si evince come sia indispensabile valutare caso per caso, considerando tutti i fattori che entrano in gioco nella scelta di ogni Piccola Media Impresa se accedere allo Scambio sul Posto o al Decreto FER1.

 

 

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